MERCATO IMMOBILIARE NEGLI U.S.A.

IMMOBILI NEGLI U.S.A.

E’ un diffuso convincimento che il settore immobiliare rappresenti un importante elemento causa-effetto sullo sviluppo di un’economia, e che tale ruolo puo’ venir fortemente condizionato da due player che in tale settore riversano grandi interessi: da una parte la fiscalita’ e dall’altra il finanziamento bancario. L’esempio di quanto questi attori possano interagire sull’auspicata crescita, puo’ facilmente essere rappresentato da quanto sta’ accadendo negli U.S.A.; si ricorda che l’ultimo aggiornamento del proprio PIL riguarda un incremento del ben 4,1 %. Ebbene, da questo importante risultato, si riscontra una particolare stagnazione (per non dire contrazione) nelle nuove costruzioni del settore immobiliare residenziale che, per il terzo trimestre consecutivo, presenta un segno negativo annuale del 0,6% (Nuovi immobili nel 2017) mentre per la compravendita di case esistenti il calo raggiunge il 2,2% annuale (Le vendite di case residenziali esistenti).

Figura 1-Grafico delle nuove costruzioni USA

Per la stampa statunitense tale effetto potrebbe essere riconducibile alle nuove riduzioni sulle detrazioni degli interessi ipotecari che scoraggerebbero gli investitori. Sembrerebbe inoltre che anche gli istituiti di credito stiano aumentando gli interessi sui nuovi mutui e restringendo i parametri selettivi per tali assegnazioni. Sicuramente i due aspetti contribuiscono a riconsiderare le aspettative di investimento immobiliare modificando i progetti e in qualche caso aumentandone i tempi decisionali.

E fino a qui sembrerebbe evidente l’analogia con la crisi immobiliare che stiamo attraversando nel nostro paese tranne nel fatto che, al contrario di quello che succede da noi, i prezzi negli U.S.A. continuano a salire e che l’eccesso di immobili non collocati vengono considerati, entro certi limiti, salutari per il mercato. Rilevante pertanto appare il diverso approccio mentale rispetto a quanto accade nel nostro paese: da noi sembra permanere un senso di rassegnazione che impedisce qualsiasi pianificazione concreta che possa affrontare e superare una situazione, riponendo le speranze in un’entita’ superiore non identificabile che possa assumere in autonomia le giuste decisioni da prendere ed aggrappandoci alla speranza di allargare le agevolazioni fiscali rispetto ai limiti originari piuttosto che ripianificare una strategia che si sta dimostrando ormai superata.

Pur considerando che i volumi del transato ed i prezzi degli immobili sono condizionati da numerosi parametri che ne stabiliscano gli equilibri, potrebbe risultare facile constatare che, per questo tipo di mercato, ormai il vecchio concetto della domanda e dall’offerta viene fortemente subordinato alle motivazioni ed alle disponibilita’ dei nuovi acquirenti. Pertanto il recupero di questa fase ormai diffusa di criticita’, impone l’associazione, alle fredde valutazioni economiche sopra sintetizzate, di significativi parametri relativi alle condizioni per l’inserimento degli aspiranti acquirenti in un nuovo tessuto sociale, creando nuove ed importanti motivazioni per l’acquisto come, ad esempio, nuove formule per l’utilizzo abitativo magari legate al recupero strutturato delle periferie urbane.

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