Nella composizione del patrimonio personale e famigliare, l’immobile assume un valore di assoluta preminenza, rappresentando al proprio interno un importante investimento finanziario associato ad una pregnante componente culturale e sociale.
Le limitazioni del lock-down hanno creato le premesse per un nuovo impulso allo sviluppo ed utilizzo di piattaforme per la condivisione multimediale in tempo reale di immagini utilizzando dispositivi connessi ad internet, sostituendo parzialmente le visite reali.
Conformemente a quanto imposto dalle recenti disposizioni del Governo per limitare la diffusione del contaggio del virus COVID-19, abbiamo deciso di condividere ed addottare le misure ivi espresse, chiudendo l’accesso al pubblico del nostro ufficio.
Manteniamo peraltro attivi i nostri canali email, social e telefonici per tutti i chiarimenti legati alla nostra attività e agli immobili da noi trattati.
Confidiamo nella comprensione di tutti voi, augurandoci che questo momento possa venir superato nel miglior modo possibile, ponendo le giuste premesse per un rilancio che non tarderà ad arrivare.
Un buon investimento deve poter realizzare un progetto che possa soddisfare delle esigenze specifiche, possibilmente anticipandone le tendenze.
Nel mercato immobiliare vi sono molte dinamiche da considerare ma l’elemento principale alla base di un buon investimento rimane l’identificazione delle necessità specifiche del settore.
Il mercato immobiliare oggi
L’ammontare del fatturato dei contratti di locazione si è attestato ad un valore di € 10,5 miliardi di euro, pari a circa il 10% del fatturato per i contratti di compravendita.
La morosità è sicuramente la principale preoccupazione di ogni proprietario che sta per affittare, o che ha già affittato il proprio immobile.
Spesso alla perdita economica si aggiunge lo stress, e anche la rabbia, per l’essere costretti a “giocare” a guardie e ladri con l’inquilino e per il dover vivere un’odissea per ottenere lo sfratto – e se tutto va bene – un risarcimento parziale – per non parlare poi dell’incubo di scoprire danni seri al proprio immobile.
Eh sì, un tempo era molto più semplice affittare casa. Bastava fare al nuovo inquilino la domanda “dove lavori?” per attivare il “controllo sociale”. Era quindi sufficiente chiedere al massimo tre mensilità di deposito cauzionale, stringere la mano all’inquilino per stare tranquilli per tutta la locazione. Quello era il modo corretto di fare le cose.
Oggi il mondo è cambiato ed il livello di sicurezza è sceso. Il proprietario non può più contare sul “livello assicurativo” fornito dal controllo sociale e nemmeno può gestire personalmente la verifica dell’inquilino.
Oggi più che mai è importante utilizzare gli strumenti per evitare, dall’inizio, i lunghi tempi ed i costi della struttura giudiziaria e la certosina precisione di quella fiscale.
Non solo contratti stipulati conformemente alle numerose indicazioni legislative ma anche tempestività nella segnalazione di inadempienze contrattuali, correttezza nelle comunicazioni tra le parti, chiarezza sui limiti di competenza delle parti.
Spesso, quando si presenta una situazione non totalmente affidabile, il deposito cauzionale potrebbe non garantire in maniera soddisfacente ed a questo punto si può ricorrere alle giuste tutele con un’adeguata copertura assicurativa.
Valutazione della situazione presentata dall’aspirante conduttore
Contratto a norma di Legge
Attivazione della garanzia del Deposito Cauzionale
Ricorso a tutele aggiuntive assicurative
Cura delle comunicazioni tra le parti
Assistenza contabile per i riparti delle spese per competenza
Assistenza per le richieste fiscali
Assistenza nella consegna a finita locazione.
Ecco come Domus interpreta l’attività della locazione. Da oltre 60 anni.
Non è un caso se stanno aumentando le persone che si avvalgono delle Agenzie Immobiliari per le loro compravendite. Alcune ragioni sono riassunte nell’editoriale dell’inserto Casamia del nostro quotidiano Il Piccolo di domani.
Dalle evidenze statistiche emerge che il ruolo dell’agente Immobiliare sta assumendo un significato sempre più apprezzato, a coronamento del continuo percorso di crescita professionale della categoria. Un sentito grazie ai nostri clienti che fino a qualche anno fa raggiungeva appena il 50% delle transazioni
Da qualche anno ci hanno abituati a trattenere il fiato sul periodico rinnovo degli incentivi sugli interventi di ristrutturazione edili ed anche quest’anno è arrivata la conferma di tale importante misura per il 2019 a conferma che non c’è nulla di più definitivo del provvisorio.
Il bonus per la ristrutturazione edilizia
Si parte da una conferma:le agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione edilizia. Come si legge nel Dbp, con la legge di bilancio si prevede una “proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia”.Le agevolazioni consistono in una detrazione del 50%della spesa, che il contribuente si vedrà restituito in dieci quote annuali, ovvero con una rata ogni anno per dieci anni.
L’ecobonus
Conferme anche per l’ecobonus, ma con qualche cambiamento rispetto al passato. Si procede con una proroga al 31 dicembre 2019 delledetrazioni previste per gli interventidi efficienza energetica. Parliamo di operazioni come la sostituzione degli infissi o degli impianti di climatizzazione invernale. Ma in alcuni casi la detrazione sarà in “misura inferiore” per alcune fattispecie, passando dal 65% al 50% per la sostituzione di infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa.
Il bonus mobili
La manovra proroga anche il bonus mobili, la detrazione utilizzabile in caso di lavori di ristrutturazione ediliziaper l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomesticidi classe energetica elevata. L’obiettivo di questo bonus, che varrà quindi anche per il 2019, è quello di permettere l’arredo degli immobili sottoposti alla ristrutturazione.
Il bonus verde
Un’ultima proroga concessa dalla legge di bilancio è quella riguardante alcuniinterventi sul verde privato. La proroga varrà, anche in questo caso, per il 2019. E comporta una detrazione del 36% per interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato, come avviene nel caso di un giardino.