Le incertezze economiche di oggi, riportano ai periodi bui della nostra nazione; per chi ha vissuto i periodi del dopoguerra o della prima crisi energetica è più facile capire che si tratta di un fenomeno ciclico che pone le premesse per altri periodi più floridi come lo sono stati quelli del boom degli anni sessanta e quello della ripresa dei commerci internazionali successivo alla riapertura del canale di Suez del 1975. In tali periodi pertanto diventa fondamentale saper porre le giuste premesse ai successivi momenti positivi che non tarderanno ad arrivare.
Nelle strategie di crescita economiche, un importante fattore è rappresentato dalla formazione dei nuovi quadri direttivi e dalla loro preparazione di base. In tale contesto lo sviluppo Universitario rappresenta una tappa fondamentale sebbene condizionata da un rilevante impegno di studio e dai sacrifici che spesso le famiglie devono affrontare per permettere la continuazione degli studi ai propri figli specie se in sedi lontane dalla città di residenza.
Trieste è una città universitaria tra le più affermate e come tale soggetta ad un importante flusso annuale di studenti fuori sede ma le opportunità per individuare una stanza o un appartamento in affitto sono sempre meno adeguate. Il parco immobiliare privato si presenta di anno in anno sempre più esiguo e spesso in cattive condizioni abitative pur se tali investimenti mantengono una buonissima performance nell’ottica del rendimento che mediamente può superare il 5-6% annuo.
Qualcuno la definisce la concretezza dell’intelligenza: la qualità in effetti riassume nel suo significato una percezione immediata di appagamento dei sensi e dei propri bisogni.
Se è vero che il nostro paese dispone di un parco architettonico invidiabile, è anche vero che il 75% delle case appartiene all’edificazione speculativa degli anni ’70 dell’altro secolo. In tal senso le costruzioni rispondevano ad esigenze e problematiche completamente diverse rispetto a quelle odierne e spesso gli alloggi che ancor oggi si trovano (e si vendono) devono subire degli interventi di adeguamento che, in taluni casi, comportano investimenti non pianificati adeguatamente.
Consigli per l’applicazione di un metodo per impostare i criteri di selezione in ambito immobiliare
Individuare l’obiettivo
Ricercare il proprio immobile tra le numerose proposte presenti nei portali e nei social diventa un’impresa ardua e associabile al ben conosciuto ago in un pagliaio.
Quanto può favorire l’aspetto con cui viene presentato un immobile nel buon esito di un’operazione immobiliare?
L’aspirante acquirente è davvero pronto ad accettare di acquistare un immobile in pessime condizioni di manutenzione pur se lo stesso presenta caratteristiche a lui consone? Quali sono le condizioni che generalmente vengono poste nella trattativa d’acquisto in questi casi?
A febbraio 2021 i crediti non ricuperati dalle aste ammontano ad otto miliardi
Riprendiamo un articolo dall’estratto del Condominio de “IlSole24ore” del 1° febbraio 2021, per un’attenta riflessione relativa alle Aste Immobiliari che, scontando un preoccupante rallentamento operativo, trasla molte situazioni in sofferenza al periodo post-pandemico.
Un buon investimento deve poter realizzare un progetto che possa soddisfare delle esigenze specifiche, possibilmente anticipandone le tendenze.
Nel mercato immobiliare vi sono molte dinamiche da considerare ma l’elemento principale alla base di un buon investimento rimane l’identificazione delle necessità specifiche del settore.
Il mercato immobiliare oggi
L’ammontare del fatturato dei contratti di locazione si è attestato ad un valore di € 10,5 miliardi di euro, pari a circa il 10% del fatturato per i contratti di compravendita.
La morosità è sicuramente la principale preoccupazione di ogni proprietario che sta per affittare, o che ha già affittato il proprio immobile.
Spesso alla perdita economica si aggiunge lo stress, e anche la rabbia, per l’essere costretti a “giocare” a guardie e ladri con l’inquilino e per il dover vivere un’odissea per ottenere lo sfratto – e se tutto va bene – un risarcimento parziale – per non parlare poi dell’incubo di scoprire danni seri al proprio immobile.
Eh sì, un tempo era molto più semplice affittare casa. Bastava fare al nuovo inquilino la domanda “dove lavori?” per attivare il “controllo sociale”. Era quindi sufficiente chiedere al massimo tre mensilità di deposito cauzionale, stringere la mano all’inquilino per stare tranquilli per tutta la locazione. Quello era il modo corretto di fare le cose.
Oggi il mondo è cambiato ed il livello di sicurezza è sceso. Il proprietario non può più contare sul “livello assicurativo” fornito dal controllo sociale e nemmeno può gestire personalmente la verifica dell’inquilino.
Oggi più che mai è importante utilizzare gli strumenti per evitare, dall’inizio, i lunghi tempi ed i costi della struttura giudiziaria e la certosina precisione di quella fiscale.
Non solo contratti stipulati conformemente alle numerose indicazioni legislative ma anche tempestività nella segnalazione di inadempienze contrattuali, correttezza nelle comunicazioni tra le parti, chiarezza sui limiti di competenza delle parti.
Spesso, quando si presenta una situazione non totalmente affidabile, il deposito cauzionale potrebbe non garantire in maniera soddisfacente ed a questo punto si può ricorrere alle giuste tutele con un’adeguata copertura assicurativa.
Valutazione della situazione presentata dall’aspirante conduttore
Contratto a norma di Legge
Attivazione della garanzia del Deposito Cauzionale
Ricorso a tutele aggiuntive assicurative
Cura delle comunicazioni tra le parti
Assistenza contabile per i riparti delle spese per competenza
Assistenza per le richieste fiscali
Assistenza nella consegna a finita locazione.
Ecco come Domus interpreta l’attività della locazione. Da oltre 60 anni.
Riprogettare e valorizzare il nostro patrimonio cittadino grazie all’individuazione e incoraggiamento degli interventi migliorativi da apportare. Una proposta FIAIP.